Firmato protocollo d'intesa tra consorzio Napoli Centro Antico e Associazioni di Commercianti e Artigiani; Colonnese: "Candidati a Centro Commerciale Naturale"
Compiere un percorso comune finalizzato alla riqualificazione del centro antico di Napoli.
È questo l'obiettivo principale del protocollo d'intesa siglato alla Camera di Commercio di Napoli tra i rappresentanti del “Consorzio Napoli Centro Antico” e quelli delle associazioni di commercianti e artigiani ACAI (Associazione Cristiana Artigiani Italiani), Casartigiani, CLAAI (Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane), CNA (Confederazione Nazionale Artigiani), Confartigianato e Confesercenti.
Tale protocollo dà il via alla collaborazione delle associazioni di categoria nell’attività di sviluppo del Consorzio al fine di diffondere le iniziative comuni tra le imprese associate ad ognuna delle associazioni.
Inoltre il “Consorzio Napoli Centro Antico” viene riconosciuto come il soggetto idoneo ad assumere la definizione di Centro Commerciale Naturale (la scadenza del bando regionale è stata prorogata a metà aprile).
“Ci candidiamo al riconoscimento di Centro commerciale naturale – ha spiegato Eddy Colonnese, presidente del Consorzio Napoli Centro Antico che riunisce 85 imprese – in chiave turistica e culturale: se non dovessimo riuscire a raccogliere tutta la documentazione utile a presentare domanda, sfrutteremo comunque il successivo bando previsto nel mese di luglio con l'intento di dar vita ad un polo dell'accoglienza che coniughi tradizione e innovazione. E siamo pronti ad accogliere l'adesione di altre associazioni”.
Enrico Inferrera di Confartigianato ha sottolineato come il protocollo rappresenti “una grande occasione per dare al centro di Napoli il volto che merita, tenendo l'artigianato come caposaldo dello sviluppo del territorio”; secondo Achille Capone della Claai “quest'intesa è uno strumento concreto per contribuire a risanare l'intera area del centro dandosi però una visione unitaria che finora è mancata”; tesi condivisa da Tecla Migliacano di Confesercenti che ha giudicato il progetto “molto ambizioso e utile soprattutto considerando il periodo di crisi economica che stiamo vivendo”; Ciro Frate della Cna ha assicurato “sforzi comuni per la valorizzazione del centro di Napoli”, non a caso considerata – secondo Michele Lo Muto dell'Acai “una delle zone più invidiate al mondo, considerando le potenzialità artistiche, turistiche e commerciali”.

